Un nuovo progetto: il documentario «Sulle orme di Hai Zi»
Redazione
10/7/20266 min read
不远万里访查湾 潜心架起文化桥
意大利诗人在“故乡”译海子
本报讯 Francesco De Luca(音译:弗朗西斯科·德陆法)是一位浪漫的意大利人,他是名诗人、作家、翻译家。今年3月,他飞越一万多公里,从意大利罗马来到中国查湾——一位挚爱的诗人海子的故乡,再一次翻译海子的诗歌。这也是他第二次翻译海子的诗。
第一次翻译是在四年前的罗马,德陆法将海子的80首诗歌翻译成意大利文,结集出版《海子——一个幸福的人》。海子诗歌首次以意大利文面世便引起广泛关注,海子在意大利受到诗歌爱好者的“追捧”,被评论家誉为“中国的约翰·济慈”。
德陆法曾在中国留学并定居9年,期间,他初次读到海子的诗歌就感受到充盈的力量和极大的震撼。“海子是个伟大的诗人。当时,我就下定决心要将海子的诗歌翻译成意大利文,让更多的意大利人了解这位伟大的中国诗人。”德陆法说。
于是,回国后,德陆法潜心翻译起海子的诗歌。在文学创作之余,德陆法还发起建立中意发展协会,旨在让更多意大利人了解中国。
2023年,德陆法成立自己的出版社,希望翻译更多的中国文学作品。于是,今年他再访中国。第一站便落脚在怀宁县查湾村,来到了海子纪念馆,见到了海子家人,住进了海子书馆,还在书馆里看到自己翻译的诗集《海子——一个幸福的人》。
他说:“查湾是一个非常美丽、安静、干净的村庄,我很喜欢。这里是海子的故乡,我要在‘故乡’完成第二次的翻译工作。”
说到这两次的翻译,德陆法说:“和四年前是完全不一样的体验。第一次翻译他的诗歌是在罗马,我深感心向往之、身不能至;这第二次翻译是在海子的故乡,我在和他的家人朝夕相处中,感到与海子的心灵更近了,就像是和已久的老朋友。”
德陆法说这次完成海子诗歌翻译之后,还计划将更多的中国诗歌带回意大利。“我觉得意大利对中国的了解还是不够多。”他说,“诗歌是非常好的沟通交流桥梁。作为一名诗人、翻译者,我会尽我所能架起这座中意友谊的桥梁。”
(全媒体记者 江露露 程扬)
4月11日,德陆法参观海子纪念馆。通讯员 朱能干 摄
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编后
13世纪,意大利人马可·波罗的中国之行及其游记,开启了中西方直接联系和接触的新时代。如今,又一位意大利友人弗朗西斯科·德陆法怀着对中国传统文化的热爱和向往,来到诗人海子的故乡,期待以诗为媒,让更多意大利人了解中国,促进中西方文化交流互鉴。
文化是一个民族的灵魂。党的十八大以来,习近平总书记围绕文化建设发表了一系列重要论述,并在此基础上形成了深邃宏阔、内涵丰富的习近平文化思想,强调要坚定文化自信,坚持守正创新。
文化自信是坚持交流互鉴的基础。中华民族有文化自信的气度,交流互鉴是增强文化自信的动力。
文化因多样而交流,因交流而互鉴,因互鉴而发展。中华文化希望以自信、从容、开放的姿态走向世界,就要坚定中华优秀传统文化的自信,并与世界各国优秀文化交流互鉴,进一步讲好中国故事、传播中国声音,展现可信、可爱、可敬的中国形象。
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Traduzione italiana
Da oltre migliaia di chilometri a Zhawan, costruendo con dedizione ponti culturali
Un poeta italiano traduce Hai Zi nella sua «terra natia»
Francesco De Luca (traslitterato in cinese come 弗朗西斯科·德陆法) è un italiano romantico. È poeta, scrittore e traduttore. Nel marzo di quest’anno ha percorso più di diecimila chilometri, dall’italiana Roma fino a Zhawan, in Cina, la terra natale del poeta che ama profondamente, Hai Zi, per tradurre ancora una volta le sue poesie. È la seconda volta che traduce le poesie di Hai Zi.
La prima traduzione risale a quattro anni fa, a Roma, quando De Luca tradusse in italiano 80 poesie di Hai Zi, pubblicandole in volume con il titolo Hai Zi — Un uomo felice. La pubblicazione delle poesie di Hai Zi per la prima volta in lingua italiana suscitò grande attenzione. In Italia Hai Zi è stato accolto con entusiasmo dagli amanti della poesia ed è stato definito dai critici «il John Keats della Cina».
De Luca ha studiato e vissuto in Cina per nove anni. Durante quel periodo, quando lesse per la prima volta le poesie di Hai Zi, ne percepì immediatamente la grande forza e ne rimase profondamente colpito.
«Hai Zi è un grande poeta. Già allora decisi che avrei tradotto le sue poesie in italiano, affinché un numero maggiore di italiani potesse conoscere questo grande poeta cinese», racconta De Luca.
Così, dopo essere tornato in Italia, De Luca si dedicò con grande impegno alla traduzione delle poesie di Hai Zi. Parallelamente alla sua attività letteraria, ha inoltre promosso la fondazione di un’associazione per lo sviluppo delle relazioni sino-italiane, con l’obiettivo di far conoscere la Cina a un numero sempre maggiore di italiani.
Nel 2023 De Luca ha fondato la propria casa editrice, con il desiderio di tradurre un numero maggiore di opere della letteratura cinese. Quest’anno è quindi tornato in Cina. La sua prima tappa è stata il villaggio di Zhawan, nella contea di Huaining, dove ha visitato il Memoriale di Hai Zi, incontrato i familiari del poeta, soggiornato presso la biblioteca di Hai Zi e visto, proprio nella biblioteca, la raccolta delle poesie che aveva tradotto, Hai Zi — Un uomo felice.
Ha raccontato:
«Zhawan è un villaggio molto bello, tranquillo e pulito, e mi piace molto. È la terra natale di Hai Zi e voglio completare la mia seconda traduzione proprio nella sua “terra natale”.»
Parlando delle due esperienze di traduzione, De Luca ha detto:
«È un’esperienza completamente diversa da quella di quattro anni fa. La prima volta ho tradotto le sue poesie a Roma e provavo profondamente il desiderio di essere lì, pur non potendoci essere fisicamente; questa seconda volta, invece, ho tradotto nella terra natale di Hai Zi. Trascorrendo giorno e notte insieme alla sua famiglia, ho sentito di essere più vicino al suo mondo interiore, come se fossi insieme a un vecchio amico che conosco da molto tempo.»
De Luca ha detto che, una volta completata questa traduzione delle poesie di Hai Zi, intende portare in Italia anche altre opere della poesia cinese.
«Credo che in Italia la conoscenza della Cina sia ancora insufficiente», ha affermato. «La poesia è un ottimo ponte per la comunicazione e lo scambio. Come poeta e traduttore, farò tutto ciò che è nelle mie possibilità per costruire questo ponte dell’amicizia tra Cina e Italia.»
(Giornalisti Jiang Lulu e Cheng Yang)
11 aprile: De Luca visita il Memoriale di Hai Zi. Foto del corrispondente Zhu Nenggan.
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Postfazione della redazione
Nel XIII secolo, il viaggio in Cina dell’italiano Marco Polo e il suo resoconto inaugurarono una nuova era di contatti e relazioni dirette tra Cina e Occidente. Oggi un altro amico italiano, Francesco De Luca, spinto dal suo amore e dalla sua profonda aspirazione verso la cultura tradizionale cinese, è giunto nella terra natale del poeta Hai Zi, auspicando di utilizzare la poesia come mezzo per far conoscere la Cina a un numero sempre maggiore di italiani e promuovere lo scambio e la reciproca conoscenza tra le culture cinese e occidentale.
La cultura è l’anima di una nazione. Dal XVIII Congresso nazionale del Partito Comunista Cinese, il segretario generale Xi Jinping ha formulato una serie di importanti riflessioni sulla costruzione culturale. Su questa base si è sviluppato il pensiero di Xi Jinping sulla cultura, profondo e ampio, ricco di contenuti, che sottolinea la necessità di mantenere una salda fiducia nella propria cultura e di perseverare nei principi fondamentali promuovendo al contempo innovazione e sviluppo.
La fiducia nella propria cultura costituisce il fondamento dello scambio e della reciproca conoscenza. La nazione cinese possiede la consapevolezza e la fiducia nella propria cultura, mentre lo scambio e il reciproco apprendimento costituiscono una forza propulsiva per rafforzarla.
Le culture dialogano grazie alla loro diversità, si arricchiscono attraverso lo scambio e si sviluppano grazie alla reciproca conoscenza. Se la cultura cinese vuole presentarsi al mondo con fiducia, serenità e apertura, deve avere una solida fiducia nella propria eccellente cultura tradizionale e confrontarsi e apprendere reciprocamente dalle culture eccellenti di tutti i Paesi del mondo. In questo modo potrà raccontare ancora meglio la storia della Cina, diffondere la voce della Cina e presentare un’immagine della Cina credibile, amabile e rispettabile.


L’esperienza di Francesco De Luca nella terra natale di Hai Zi si inserisce in un percorso di studio, traduzione e divulgazione della poesia cinese contemporanea portato avanti da molti anni.
Da questo percorso è nato «Sulle orme di Hai Zi», un progetto cinematografico e culturale dedicato alla figura di Hai Zi (1964-1989), uno dei poeti più amati e influenti della Cina contemporanea.
Il progetto nasce dal lavoro di De Luca sulla poesia cinese e, in particolare, dalla pubblicazione italiana di Un uomo felice, una selezione di poesie di Hai Zi curata da De Luca e pubblicata nel 2020 da Del Vecchio Editore, e dal successivo volume I tre dell’Università di Pechino, pubblicato nel 2025 da Delufa Press e dedicato a Hai Zi, Luo Yihe e Xi Chuan.
Nel marzo 2024 De Luca si è recato a Zhawan, nella provincia dell’Anhui, il villaggio in cui Hai Zi nacque e trascorse la propria infanzia. Durante il viaggio ha visitato la casa natale del poeta, i campi coltivati dalla sua famiglia, il Memorial Hall dedicato a Hai Zi e la sua tomba. Ha inoltre incontrato la madre del poeta, i suoi familiari, rappresentanti delle istituzioni locali, studiosi e importanti esponenti della poesia cinese contemporanea. Proprio da questa esperienza è nato il progetto del documentario.
«Sulle orme di Hai Zi» racconta un viaggio geografico e interiore che parte da Roma e attraversa la Cina seguendo le tracce lasciate dal poeta. Attraverso testimonianze, incontri, materiali d’archivio, paesaggi e letture poetiche, il film intende raccontare non soltanto la vita e l'opera di Hai Zi, ma anche il profondo dialogo tra Oriente e Occidente presente nella sua poesia.
Un elemento particolarmente significativo della vicenda di Hai Zi è rappresentato dai quattro libri che il poeta portava con sé al momento della morte: Walden di Henry David Thoreau, Kon-Tiki di Thor Heyerdahl, i racconti di Joseph Conrad e la Bibbia. Un dettaglio che testimonia il rapporto costante tra culture differenti e che costituisce uno dei temi centrali del documentario.
Il progetto è promosso da Delufa Press, Associazione Sviluppo Italia Cina e Radio Rock e prodotto da Nowhere Pictures. Il trailer è stato realizzato con il montaggio di Vladimir Di Prima, che ha trasformato le immagini raccolte durante il viaggio in un primo racconto visivo dell'universo poetico, spirituale e umano di Hai Zi.
La prossima fase del progetto prevede nuove riprese in Cina, con l'obiettivo di documentare altri luoghi fondamentali della vita del poeta e raccogliere testimonianze di personalità che lo hanno conosciuto direttamente e che ancora oggi ne custodiscono la memoria. Tra gli interlocutori previsti figurano importanti poeti e intellettuali cinesi come Xi Chuan e Shu Cai, mentre le riprese toccheranno anche Pechino, Shanhaiguan, Delingha e altri luoghi significativi del percorso umano e poetico di Hai Zi.
Il documentario non vuole essere soltanto una biografia. Attraverso la storia di Hai Zi, «Sulle orme di Hai Zi» intende interrogarsi sul ruolo della poesia nella società contemporanea e sul rapporto tra poesia, immaginazione, spiritualità, bellezza e pensiero critico.
C'è ancora spazio oggi per la poesia? E siamo ancora capaci di ascoltare la voce di chi osserva il mondo con sensibilità, profondità e visione?
La vicenda di Hai Zi, morto a soli venticinque anni, diventa così il punto di partenza per una riflessione più ampia e universale sul significato della poesia e sul valore che attribuiamo a chi dedica la propria vita alla ricerca di un significato.
L'obiettivo è realizzare un documentario capace di offrire al pubblico italiano e internazionale uno sguardo inedito sulla vita, sull'opera e sull'eredità culturale di uno dei più importanti poeti cinesi del Novecento, creando al tempo stesso un nuovo ponte culturale tra Italia e Cina attraverso la poesia.
Per informazioni, collaborazioni, sostegno al progetto o sponsorizzazioni finalizzate alla realizzazione delle prossime fasi del documentario:
Associazione Sviluppo Italia Cina
info@sviluppoitaliacina.org
Per approfondire il progetto: Sulle orme di Hai Zi — progetto di Francesco De Luca















